Durante il vostro soggiorno a Firenze presso la dimora di charme "Home in Palace", potrete visitare molti interessantissimi monumenti e palazzi storici fiorentini, molti dei quali nelle vicinanze del Bed and Breakfast.

Palazzo Rucellai

Il Palazzo Rucellai di Firenze stato costruito tra il 1446 e il 1451 da Bernardo Rossellino su disegno dell'Alberti su ordine di Giovanni il Magnifico, membro dell'illustre famiglia dei Rucellai.Palazzo Rucellai a Firenze L'esterno dello storico Palazzo Rucellai armonioso ed elegante. Il prospetto della facciata si articola in una elegante griglia a tre piani separati da fasce e caratterizzati da finestre quadrate al pian terreno e da bifore entro le ghiere dei conci bugnati dei piani superiori. Sopra il cornicione si innalza una loggetta visibile solo da lontano con pitture murali monocrome del XV secolo. Nella facciata ricorrono anelli con diamanti e piume caratteristici emblemi dei Ruccellai (oltre che dei Medici) e le vele gonfie insegne di Giovanni. Di notevole interesse il cortile e la cappella che racchiude un altro capolavoro: il Tempio del S. Sepolcro realizzato dall'Alberti nel 1467. Il palazzo ospita oggi il [Museo di storia della fotografia Fratelli Alinari che espone alcune interessanti apparecchiature antiche e ospita mostre temporanee legate alla tecnica fotografica.

Palazzo dell'arte della lana

Un corridoio progettato dal Buontalenti ed edificato nel 1569 collega i due saloni di Orsanmichele con il Palazzo dell'Arte della Lana, situato nell'omonima via dell'Arte della Lana. Palazzo della lana a FirenzeLa lavorazione della lana era una delle pi ricche delle sette Arti Maggiori e nel XIII secolo contava pi di duecento botteghe e dava lavoro a pi di trentamila operai; una cifra veramente grande per quei tempi. Come descritto in una lapide murata sul muro del palazzo questa fu sede dell'Arte nell'anno 1308; fu restaurato nel 1905 dal Lusini ed a partire da questa data divenuto sede della [Societ Dantesca]. All'interno del palazzo possiamo trovare affreschi risalenti al trecento attribuite del a Lippo di Benivieni, Ambrogio Lorenzetti ed agli artisti del Maestro del Crocifisso Corsi. Altri affreschi possono essere ammirati in una bottega poco distante, in via Calimala (16-18 rossi) che risalgono ai primi anni del XIV secolo; infatti sulla parete possibile ammirare un affresco che raffigura una fase della lavorazione della lana attribuito a Lippo di Benivieni. Anche nel negozio accanto (numero 10 rosso) presente un tabernacolo affrescato attribuito al maestro del Bargello della seconda met del XIV secolo raffigurante una Madonna col Bambino tra i Santi Stefano e Filippo.

Palazzo Capponi all'Annunziata

Questo palazzo, dimora storica fiorentina ricca di charme tra le pi famose fu fatto costruire dal 1702 dal marchese Alessandro Capponi, sulla strada che all'epoca si chiamava via San Sebastiano, in terreni acquistati dai Salviati e dai Rimbotti esponenti di primo piano nel patriziato fiorentino.La residenza d'epoca di Palazzo Capponi all'annunziata fu disegnata dell'architetto romano Carlo Fontana, uno dei pi in voga all'epoca, e venne completato dall'architetto Alessandro Cecchini circa quindici anni dopo, quando ormai sia il Fontana, sia il marchese Capponi erano deceduti. Numerose fonti citano come presente al completamento dello storico palazzo anche l'architetto fiorentino Ferdinando Ruggieri, il quale per all'epoca dei lavori sarebbe stato appena un adolescente, poich nato nel 1690: pi probabilmente il Ruggieri prese parte ai successivi lavori di arredamento e sistemazione interna dei saloni delle cerimonie della residenza d'epoca, oltre alla sistemazione del giardino voluto dai figli di Alessandro Capponi (Scipione e Francesco Maria) verso il 1740. Nel 1788 il ramo di Alessandro Capponi si estinse e pass a Pier Roberto Capponi, un altro parente, e da lui a suo figlio, il famoso Gino Capponi. Alla sua morte l'antica dimora di charme di palazzo Capponi and alla figlia Marianna, sposata con un Farinola di Genova, per poi venire acquistato nel 1920 da Egisto Paolo Fabbri, collezionista d'arte, in particolare di Czanne,che ne fece la propria dimora storica fiorentina. Fabbri sistem all'interno della residenza d'epoca palazzo Capponi all'Annunziata tutta la sua collezione artistica finch rimase a Firenze. Particolare sfoggio fecero in quegli anni tutti i dipinti pi importanti di Czanne mostrati agli invitati durante i banchetti e le cerimonie che Fabbri soleva dare per valorizzare l'artista francese. Addirittura nel 1889 scrisse all'artista di volerlo conoscere recandosi a Aix-en-Provence, ma il pittore rifiut con la sua solita ritrosia, sebbene rimase colpito dal fatto che un collezionista gi possedesse ben 16 suoi quadri, diventati poi 32 e molti dei quali di altissima qualit. La collezione che all'epoca non aveva pari in Europa e negli Stati Uniti era uno dei grandi vanti fiorentini di palazzo Capponi all'Annunziata, ma venne in seguito smembrata tra numerosi musei e collezioni private. Ad ogni modo la quadreria della dimora storica di palazzo Capponi all'Annunziata in quel momento vide accostati maestri antichi e d'avanguardia e fu un importante modello per la generazione successiva di pittori toscani come Ottone Rosai, Ardengo Soffici e altri. La dimora storica fiorentina venne poi acquistata dai Contini Bonacossi e in seguito rivenduta prima di divenire una propriet condominiale. L'esterno di Palazzo Capponi all'Annunziata si presenta maestoso e ricco di charme ma non particolarmente appariscente: un grande corpo centrale affiancato sullo stesso piano da due ali laterali di un piano pi basse. L'interno invece decorato secondo il pi puro sfarzo, con saloni da cerimonie affrescati, statue e grandiose scalinate che trasmettono un'atmosfera unica. Per esempio nel braccio sud della residenza d'epoca la grandiosa scalinata in pietra serena coronata sul soffitto da un affresco allegorico di Trionfi, mentre quello che il vano delle scale occupato da un ninfeo vero e proprio, con statue classicheggianti e una fontana di concrezioni spugnose e incrostazioni di conchiglie ricche di charme. Molti furono gli artisti che presero parte alla decorazione di questa splendida dimora storica fiorentina. Tra questi vi furono Matteo Bonechi, Atanasio Bimbacci, Giovanni Cinqui, Giovanni Camillo Sagrestani ed altri. Palazzo Capponi possiede un giardino privato che si estende sul retro lungo via Giusti, arrivando a confinare, sebbene separati da un muro divisorio, con il Giardino della Gherardesca. Davanti all'ingresso principale del palazzo si apre l'entrata posteriore del Giardino dei Semplici, mentre a pochissima distanza si trova il Palazzo di San Clemente con i resti del suo giardino, a testimoniare come in passato questa zona fosse caratterizzata dalle numerose aree verdi private. Nel palazzo vi abit e vi mor, nel 1850, anche il poeta Giuseppe Giusti. Palazzo Capponi all'Annunziata oggi: La dimora storica fiorentina di Palazzo Capponi all'Annunziata ospita principalmente una dimora di charme molto nota, un bed and breakfast a Firenze dal nome Home in Palace. Al suo interno possiamo trovare dimore di charme e camere lussuose dotate di tutti i confort e fatte apposta per rendere tutta la piacevolezza del dormire a Firenze in residenza d'epoca. Bench segmentato da varie propriet condominiali Palazzo Capponi all'Annunziata conserva ancora il fascino dei tempi antichi: il salone con tutti gli annessi adibito a location per tutti gli eventi mondani pi importanti. E' infatti possibile attraverso il sito di congressi a Firenze richiedere l'organizzazione di banchetti, cerimonie, matrimoni,congressi, convention, meeting, cocktail di presentazione, sfilate e tutto ci che significa eventi mondani a Firenze in questa splendida cornice architettonica immersi in dipinti e affreschi di straordinaria fattezza. Le luci, lo charme l'atmosfera e la cura dei particolari rendono Palazzo Capponi all'Annunziata la location perfetta per tutte le vostre cerimonie a Firenze. Situata ai piani pi alti dell'antica dimora storica fiorentina di Palazzo Capponi sorge oggi Home in Palace, bed and brekkfast a Firenze,tra le pi suggestive dimore di charme con camere lussuose residenza d'epoca fiorentina che offre una sala colazione con una vista mozzafiato su tutta la citt e le colline circostanti. Le confortevoli camere hanno tutte caratteristici scorci panoramici. Queste, ispirate allarmonia e allarchitettura Feng Shui, con la testa del letto rigorosamente orientata a nord, ciascuna con una precisa caratterizzazione, sono arredate con mobili antichi e moderni garantendo unatmosfera stimolante e rilassante insieme, in cui piacevole lasciarsi andare dopo una visita ai tesori della citt o dopo un faticoso meeting. Caratteristiche del bed and breakfast Home in Palace sono la grande luminosit, il comfort di grande livello e la disponibilit del personale che vi far sentire a casa vostra in questo palazzo situato s nel centro di Firenze ma dove il silenzio regna sovrano rendendo il vostro soggiorno fiorentino unesperienza indimenticabile, ricca di charme e carattere. Le confortevoli camere e le lussuose suite del bed and breakfast Home in Palace sono tutte dotate di tv satellitare, aria condizionata, frigobar, telefono, connessione internet wireless, vano armadio con cassaforte, bagni in marmo con vasca. Dormire a Firenze in Home in Palace sar un'esperienza indimenticabile

Palazzo Rinuccini

Situato nella zona di Borgo San Frediano (area particolarmente popolato e che mantiene pi degli altri le antiche caratteristiche), nei pressi dell'omonima porta di San Frediano, a pochi passi dalla chiesa del Carmine sorge il Palazzo Rinuccini, sede del Polo scolastico umanistico dell'Oltrarmno.Palazzo Rimuccini a Firenze Il palazzo formato dall'unione di due preesistenti edifici; il primo nucleo presenta una facciata opera del Cigoli e fu restaurato nel 1744 da Pietro PaoloGiovannozzi che proget la nuova scala; Giulio Mannaioni nel 1753 ampli l'edificio nel lato di via Maffia. Il secondo nucleo apparteneva alla famiglia dei Pecori che operarono una ristrutturazione dell'edificio nel Seicendo affidandosi all'architetto Pier Francesco Silvani. L'interno dell'edificio caratterizzato da molte opere d'arte tra cui vari affreschi alle volte ed ai soffitti di Giuseppe Zocchi, Luigi Catani, Bernardino Poccetti, Niccol Contestabile e Giuliano Traballesi. Ma la caratteristica principale del palazzo la collezione archeologica (pi di 150 opere) di busti, teste, sarcofaghi e rilievi di et romana, conservata nel vestibolo, nella biblioteca e nel giardino; la pi grande non appartenente allo stato.

Palazzo Corsini

Il Palazzo storico fu acquistato nel 1649 da Maria Maddalena Macchiavelli (moglie del Marchese Filippo Corsini) dal Granduca Ferdinando II de' Medici. Il Palazzo Corsini che inizialmente era un "Casino" (cos chiamato perch era una piccola casa circondata da un grande giardino che giungeva sino alla riva dell'Arno dove sorge il Lungarno Corsini), apparteneva alla famiglia Ardinghelli, poi pass ai Medici e infine agli attuali proprietari.Palazzo Corsini a Firenze La dimora della Famiglia Corsini un edificio di stile tardo barocco e ci visibile, in tutto il suo insieme, dai tetti dove si stagliano statue e vasi in terracotta, - una novit per la Firenze rinascimentale, - e dalla corte principale a forma di "U" che si apre verso il Lungarno. Il Palazzo Corsini il principale di Firenze caratterizzato da due logge sovrapposte locate attorno ad una corte comune chiusa in direzione del lungarno da una terrazza ed una balaustra caratterizzata da bellissime statue arricchisce ancor di pi la bellezza dell'edificio. Il disegno dovuto a Pier Francesco Silvani (1648-1656) che progett tra l'altro anche la scala elicoidale interna; quando l'architetto mor i lavori furono proseguiti da Alfonso Parigi, Pietro Tacca e Antonio Maria Ferri. Il primo piano del palazzo ospita una delle pi belle e pi ricche collezioni private fiorentine, la [Galleria Corsini] a cui si accede da via del Parione, al numero 11.

Palazzo Spini Ferroni

Dopo il Ponte Vecchio proseguendo per via Lungarno Acciaiuoli ed arrivando all'incrocio con via de' Tornabuoni, nel luogo dove un tempo sfociava il Mugnone troviamo il Palazzo Spini Ferroni costruito verso la fine del XIII secolo ed attribuito a Lapo Tedesco. Palazzo Spini a Firenze Il palazzo stato pi volte rivisto nel tempo; nel 1824 venne privato della torre e dell'arco del Pizzicotti per far diluire meglio il traffico sul lungarno e nel 1875 fu riportato al suo antico aspetto medievale togliendo gli arredi barocchi della facciata. Il palazzo si erige su tre piani in pietra liscia con finestre curate posate su cornici marcadavanzale; il contorno merlato poggia a beccatelli che a sua volta vengono sorretti da una sorta di piramidi rovesciate. La residenza d'epoca oggi propriet della societ [Ferragamo] ed sede dei negozi di abbigliamento della ditta stessa; dal 1995 presente anche il museo Salvatore Ferragamo con all'interno varie decorazioni ed affreschi della seconda met dal XVI secolo.

Palazzo Horne

Nel quartiere di Santa Croce, all'inizio d via De' Benci, di fronte alla torre degli Alberti (risalente al XIII secolo) con loggia formata da due colonne troviamo il Palazzo Horne costruito nel XV secolo dalla famiglia dei Corsi ampliando degli edifici appartenenti alla famiglia Alberti gi preesistenti. La realizzazione merito del Cronaca ed ha una facciata caratterizzata da finestre contorniate da bugnati in pietra forte. Nei primi anni del XX fu acquistato dallo studioso e collezionista inglese Herbert Percy Horne che lo restaur in modo molto accurato e preciso al fine di creare una fine e signorile dimora del Rinascimento. Il palazzo situato su di un vasto sotterraneo dove originariamente la famiglia Corsi si presume avesse un laboratorio per preparare le tinte dei tessuti che poi venivano commerciati con artigiani e nei grandi mercati.Palazzo Horne a Firenze Il palazzo otato anche di cortile e su di un lato di questo si innalzano due arcate che delimitano i due piani superiori, su un'altro lato troviamo una loggia molto probabilmente utilizzata per essiccare i tessuti ed una scala. Conoscitore e studioso dell'arte fiorentina del Quattrocento e Cinquecento riusc molto bene nella sua opera e tutt'oggi il palazzo sede del museo della fondazione H.P. Horne che conserva collezioni di dipinti, sculture vetri, monete, tessuti ed altri oggetti risalenti ai secoli tra il XIV ed il XVI. Tutto il materiale fu raccolto a partire dagli ultimi anni del XIV secolo quando Horne si stabil a Firenze; fu cos che piano piano il collezionista acquist dagli artigiani fiorentini e dalle varie aste oggetti di grande valore che poi riun in questa bellissima raccolta. Tra i vari oggetti presenti possiamo contare anche molti libri e manoscritti che oggi vengono conservati scrupolosamente nella biblioteca e negli archivi del palazzo. E' possibile visitare il palazzo ed il rispettivo museo. Orario di apertura: dal luned al sabato 9-13 (chiuso domenica e festivi) Aperture straordinarie su richiesta, a pagamento Palazzo de Mozzi In Piazza de' Mozzi al numero 2 ed ai numeri 121 e 123 della via di San Niccol possiamo ammirare le tre facciate in pietra dei tre palazzi de' Mozzi risalenti al XIII secolo, casa che nel 1273 fu di Gregorio X che vi abit in occasione della pace tra le due fazioni dei Guelfi e Ghibellini.Palazzo dei Mozzi Durante il XIX secolo divenner propriet del collezionista ed antiquario Stefano Bardini che era proprietario gi di una bellissima collezione di oggetti preziosi e di grande valore. Il Bardini ristruttur nel 1881 il palazzo sito al numero della piazza e ci organizz il proprio museo. Nella ristrutturazione dell'edificio il collezionista utilizz elementi architettonici provenienti da epoche diverse tra cui gli altari di San Lorenzo da Pistoia, adattati alle finestre del primo piano. La collezione comprende sculture, arazi, dipinti, mobili armi, ceramiche risalenti nel periodo che va tra il Rinascimento ed il Barocco. Il museo Bardini fu infine donato al [comune di Firenze] enll'anno 1992. Orari. Dal luned al sabato ore 9.30-19.00 eccetto i periodi estivi

Palazzina di Belvedere

Situata al centro del sistema fortificato del forte Belvedere, vicina al Giardino di Boboli, viene prevalentemente aperta ed utilizzata in occasioni particolari come mostre ed eventi. Fu costruita prima dell'omonimo forte secondo un progetto dell'Ammannati negli anni che intercorrono tra il 1370 ed il 1380. Palazzina di Belvedere a Firenze Le pareti sono caratterizzate da aperture simmetriche disposte secondo un attento studio della prospettiva e del concetto di "bel vedere". Al piano terreno si aprono due logge architravate ed alle 2 estremit 2 vedute con paesaggi contrapposti; la citt di Firenze con i suoi monumenti da una parte e le colline circostanti dall'altra. Ai piani superiori l'allineamento delle aperture crea un ambiente davvero particolare e suggestivo con i vari scorci sul paesaggio circostante. Dopo la costruzione del Forte Belvedere i sotterranei della palazzina divennero il luogo dove conservare il tesoro mediceo, reso sicuro dai vari trabocchetti realizzati dal Buontalenti. Del diciottesimo secolo invece l'orologio che possiamo vedere sulla facciata nord della palazzina.

Palazzo dei Vescovi

Situato sul lato destro della chiesa di San Miniato a Monte lo storico palazzo dei Vescovi fu iniziato nel 1295 dal Vescovo Andrea de Mozzi e completato nell'anno 1320. Inizialmente fu propriet dei vescovi fiorentini che lo utilizzavano principalmente come dimora di riposo e nel 1337 sotto la gestione del monastero. La maggior parte degli ambienti del palazzo (vedi chiostro, loggiata e sala capitolare) furono realizzato solo nella prima met del XIX secolo dalle principali e pi rinomate botteghe fiorentine tra cui quella di Bernardo Rossellino.Palazzo dei vescovi a Firenze Nell'anno 1574 venne annesso al "Convento dei Benedettini", nell'anno 1553 fu utilizzato come caserma per ospitare le truppe spagnole al comando di Cosimo I e purtroppo sub danni e trasformazioni. Negli anni compresi tra il 1630 ed il 1633 fu danneggiato in quando venne adibito a lazzeretto in occasione della diffuzione della peste. Il palazzo fu poi restaureto dall'architetto Enrico Au-Capitaine negli anni 1902 e 1924 e negli anni compresi tra il 1962 e 1987 vennero recuperati molti ambienti originali tra cui l'antico chiostrino e vari affreschi importanti tra cui opere di Andrea del Castagno e Paolo Uccello.

Palazzo Castellani

Il palazzo Castellani, sede dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza adiacente alla Galleria degli Uffizi ed ha la sua facciata principale e l'ingresso in piazza dei Giudici, mentre al lato Sud-Ovest guarda l'Arno. La storia dell'edificio una delle pi antiche della nostra citt, poich risale ad epoca anteriore al 1180 quando, ancora castello e facente parte delle mura di Firenze, il palazzo pass dalla famiglia degli Altafronte che vi abitava, a quella degli Uberti che se ne serv di fortezza e ne divise la propriet coi Giandonati. Nel 1333, quando la piena dell'Arno travolse ancora nelle sue acque il Ponte Vecchio, anche il palazzo d Altafronte fu parzialmente distrutto. Venne poi ricostruito, ma sub coi tempo notevoli trasformazioni, tanto che nel 1572 apparivano sulla facciata degli affreschi ad opera di Bernardno Barbatelli detto il Poccetti.Palazzo Castellani a Firenze I Castellani furono gli ultimi proprietari privati dei castello dopo le famiglie degli Uberti, dei Bardi, dei Buoninsegni e nel 1574 l'edificio pass ai Giudici di Ruota che qui si trasferirono dal palazzo dei Podest. Un ricordo di questa dimora si ha ancor oggi quando saliti i due gradini dell'ingresso ai lati di questo, si trovano murate le antiche armi di due magistrati, armi che conservano ancora loro originari colori e che, com'era costume dei palazzi pretori, dovevano probabilmente figurare sulla facciata. Una di tali armi, sotto la scritta latina, porta la data 1581, mentre l'altra datata 1577. Inoltre, sulle mura esterne, si vedono scolpiti in pietra, gli emblemi dell'arte dei Giudici e Notai che consistevano in una stella d'oro in campo d'argento. Le trasformazioni divennero sempre maggiori anche nei secoli successivi, fino a che l'edificio raggiunse sensibilissimi cambiamenti nel secolo passato durante il quale fu infine occupato dalla Biblioteca Nazionale, prima che questa si trasferisse nella pi grande sede di Piazza dei Cavalleggeri. L'Istituto e Museo di Storia della Scienza passato in questo palazzo nel 1929.

Palazzo Davanzati

Il Palazzo Davanzati risale alla meta del XIV secolo, costruito per volere dei Davizzi ricca e potente famiglia di mercanti venne poi acquistato nel 1516 dai Bartolini che lo rivendettero sccessivamente a Bernardo Davanzati nel 1578. . Palazzo Davanzati a Firenze Agli inizi del XX secolo fu poi acquistato dall'antiquario Elia Volpi che lo restaur e lo arred per farne la ricostruzione di una casa fiorentina antica. Il Palazzo infatti conosciuto come museo della casa fiorentina antica. L'arredo delle sale rispecchia fedelmente quello di una casa fiorentina tra medioevo e rinascimento. Sono conservati mobili intagliati e intarsiati, forzieri, pitture, cassapanche, arazzi, sculture, ceramiche, oggetti di uso domestico e per la cucina. L'edificio diventato poi meta obbligata di personaggi illustri, collezionisti e da turisti Europei ed Americani che traevano spunto per l'arredo delle proprie abitazioni private. Nel 1916 Elia Volpi vendette tutta la raccolta del palazzo in un asta a New York che influenz in modo radicale la diffusione del gusto neorinascimentale nel nuovo continente. Nel 1920 palazzo Davanzati intento fu nuovamente arredato dal suo proprietario e riaperto al pubblico; nel 1924 Vitale e Leopoldo Bengujat comprarono l'intera collezione e presero in affitto l'edificio di cui divennero proprietari nel 1926. Anche loro per misero all'asta tutto l'arredo nel 1934 e subito dopo l'immobile fu acquistato dalla Spanish Art Gallery.

Palazzo Arcivescovile

Situato nelle immediate vicinanze del Battistero, al numero civico 3 della Piazza di San Giovanni troviamo il palazzo Arcivescovile danneggiato in un incendio del 1533 e parzialmente ricostruito verso la fine del Cinquecento da Giovanni Antonio Dosio. Successivamente al fine di ampliare la piazza del Duomo la facciata del palazzo venne demolita e rialzata poco pi indietro.Palazzo arcivescovile di Firenze Nell'interno del palazzo troviamo un bellissimo cortile caratterizzato da grandi arcate con colonne in stile dorico ed un loggiato superiore formato da colonne ioniche e scalone, opera di Bernardino Ciurini. Passando dal cortile possiamo accedere alla Chiesa di S. Salvatore al Vescovo che si affaccia su piazza dell'Olio ristrutturata ed affrescata dal 1727 dall'architetto Ciurini che la costru sopra una gi presente chiesa romanica. Nell'abside troviamo infatti pitture raffiguranti l'Adorazione dei Pastori e l'Eterno e Angeli, di Giovanni Domenico Ferretti, Apostoli di Ferretti, Ascensione di Mauro Soderini e molte altre ancora.

Palazzina della Meridiana

Al termine della perlustrazione del Giardino di Boboli troviamo un grande piazzale dove sorge la Palazzina della Meridiana, una costruzione neoclassica iniziata da Gaspare Maria Paoletti nel 1778 e terminata da Pasquale Poccianti. Fu restaurata nel 1971. Davanti possiamo ammirare un esempio tipico di palazzo all'inglese chiamato Prato del Pegaso con una scultura di marmo del cavallo mitico realizzata da Aristodemo Costoli nel 1865, altre bellissime opere in marmo ed una particolare vasca di granito grigio. Palazzina della Meridiana a Firenze Nella Palazzina della Meridiana, un tempo dimora di Umberto e Margherita di Savoia che la arredarono con mobili in stile neoclassici provenienti delle regge di Parma e Lucca, dal 193 ha trovato sede la Galleria del Costume e la Collezione Contini Bonacossi.

Palazzo Vecchio

Il Palazzo Vecchio di Firenze fu commissionato nel 1299 ad Arnolfo di Cambio dal comune di Firenze per ospitare i Priori Maggiori. Dal 500 il Palazzo Vecchio sar noto anche come Palazzo della Signoria ed caratterizzato da una torre alta 94 metri. La torre di Palazzo Vecchio venne terminata alla fine del XV secolo e racchiude la stanza dell' Albergaccio, dove sono stati imprigionati Cosimo il Vecchio nel 1433 d.C. e fra' Girolamo Savonarola nel 1498 d.C. Palazzo Vecchio fu sede della Signoria nel XV secolo (da cui deriva il nome di Palazzo della Signoria) e nel 1540 con Cosimo I dei Medici divent dimora della famiglia granducale. Fu trasformata dal Vasari in una reggia nella quale anche oggi possiamo ammirare il Salone dei Cinquecento, il prezioso Studiolo di Francesco I, gli affreschi raffinati del Quartiere di Eleonora e del Quartiere degli Elementi. Le opere d'arte racchiuse all'interno del palazzo sono molte. Gli affreschi furono eseguiti da importanti artisti del tempo come il Ghirlandaio, il Bronzino, Francesco Salviati, lo stesso Vasari.Palazzo Vecchio a Firenze Tra le sculture possiamo citare: il Genio della Vittoria di Michelangelo e il gruppo bronzeo della Giuditta e Oloferne di Donatello. All'interno sono presenti delle postazioni multimediali che consentono una visita virtuale del Palazzo. Le superfici esterne del Palazzo della Signoria sono rivestite con il bugnato rustico estratto dalle cave sulla collina di Boboli. Sono stati numerosi gli interventi di restauro che negli ultimi anni hanno interessato la facciata, la torre e gli interni del palazzo. Il Palazzo vecchio di Firenze un monumento di grandissima importanza artistica e storica; nel corso dei secoli stato il centro politico ed il simbolo della citt.

Palazzo Pitti

Il Palazzo Pitti situato sul colle di Boboli e fu costruito nella seconda met del XV da Luca Pitti, ricco mercante fiorentino. Giorgio Vasari ne attribuisce il progetto a Filippo Brunelleschi a cui Pitti lo commission verso il 1440. Da un dipinto di Alessandro Allori possiamo osservare che l'edificio originale era formato da un corpo compatto con sette finestre su due piani e tre portali. La struttura di Palazzo Pitti rispecchia il modello di palazzo rinascimentale: un cubo la cui altezza sia pari alla profondit, con uno stile in pietra ricavate dalle colline di Boboli tipicamente fiorentino. La superficie suddivisa in tre piani, un balcone attraversa l'intera facciata e sotto il tetto presente una loggia. La facciata il risultato di ampliamenti e nuovi inserimenti iniziati a partire dal 1558 da Bartolomeo Ammannati che inser due belle finestre nei portali laterali originali del Quattrocento. I lavori furono portati avanti da Giulio Parigi dal 1618 e vennero aggiune finestroni sui piani superiori. Nel 1919 fu decretato il passaggio di tutti i beni allo Stato italiano; dopo quasi quattro secoli fin la funzione regale di Pitti; oggi sede di molti fra i pi prestigiosi musei fiorentini.Palazzo Pitti a Firenze Le sale di Palazzo Pitti insieme ad altre costruzioni dell'annesso Giardino di Boboli ospitano molti tra i pi importanti musei Fiorentini. Camminando attraverso la grande scala opera dell'Ammannati troviamo nel primo pianerottolo tre busti di arte romana, al secondo una statua del Cinquecento di Antinoo ed al terzo troviamo il Genio Mediceo, un fanciullo che tiene in mano una sfera ed un piccolo ariete con coda di delfino. Al primo piano possibile ammirare un ampio vestibolo con un grande lampadario di cristallo del XVIII secolo; da qui si accede alla Galleria Palatina ed agli Appartamenti Reali. Salendo invece possiamo accedere alla Galleria d'Arte Moderna.

Palazzo del Bargello

Il Palazzo del Bargello (o palazzo del Capitano del Popolo) situato in piazza San Firenze lungo l'inizio della via del Proconsolo ed stato il primo a Firenze realizzato some sede delle istituzioni cittadine. La costruzione dell'edificio stata completata in fasi diverse ed in periodi diversi. Dal 1255 al 1261 venne creato il primo nucleo formato da un parallelepipedo che inglob la torre Volognana gi esistente prima degli inizi dei lavori; questo cre una differenza di altezze tra la nuova costruzione e la torre che venne successivamente colmata nel 1345 rialzando di un piano il palazzo ad opera di Neri di Fioravante. A partire dagli ultimi anni del XIII secolo vennero realizzato, in diverse fasi di costruzione, un altro muro che fu delimitato dalla retrostante via dell'Acqua; successivamente negli anni tra il 1316 ed il 1320 vennero rialzati i muri di via dell'Acqua, via Ghibellina e via della Vigna Vecchia.Palazzo del Bargello a Firenze Infine nel 1540 venne insiediato nel palazzo il Capitano di Giustizia o Bargello, ovvero il nostro capo della polizia. Questo cambiamento dovuto anche alla trasformazione di varie aree dell'edificio per adattarle a carceri segn un lento ma progressivo degrado del palazzo. Nel XIX secolo, tolte le carceri, il palazzo venne ristrutturato da Francesco Mazzei ed adornato di affreschi con stile medievale opera di Gaetano Bianchi e fu destinato ad ospitare il famoso museo del Bargello che conserva raccolte di sculture ed oggetti vari di inestimabile importanza tra cuiopere di Donatello, del Verrocchio, di Michelangelo, di Della Robbia e molti altri ancora

Palazzo dell'Antella

Proprio in piazza Santa Croce nel lato destro dell'omonima basilica di Santa Croce il palazzo dell'Antella situato ai numeri 20, 22 ed il pi imponente tra quelli che troviamo da questa parte. Il primo ampliamento risale circa alla met del Cinquecento: il palazzo, propriet della famiglia Del Barbigia, viene rialzato di un piano e gli sporti in legno vennero sostituiti con quelli di pietra visibili ancora oggi. La facciata opera di Giulio Parigi ed il risultato dell'unione di due case gi precedentemente esistenti; molto particolare per i suoi bellissimi affreschi con tema virt e divinit voluti da Niccol dell'Antella, luogotente dell'Accademia del Disegno e realizzati negli anni 1619 e 1620.Palazzo Antella a Firenze Tra gli artisti che hanno lavorato a questa decorazione ricordiamo Domenico Passignano, Ottavio Vannini, Fabrizio Boschi, Michelangelo Cinganelli ed altri ancora, tutti sotto la guida di Giovanni da San Giovanni. Sulla facciata, in corrispondenza del numero 21, troviamo lo stemma di famiglia curato da Giovanni da S. Giovanni ed un busto di Cosimo II de' Medici; sotto la terza finestra invece troviamo un tondo realizzato in marmo del 1565 che insieme all'altro situato nell'altra parte della piazza, al numero 7, segnava la linea di met campo per il famoso Calcio Storico Fiorentino. Le stanze interne del palazzo sono caratterizzate da affreschi, alcuni datati anche del XVII secolo. Il palazzo ha le finestre posizionate a distanze via via maggiori allontanandosi dalla basilica Santa Croce; questo per dare una prospettiva ad effetto che da un'illusione di maggiore profondit e quindi rende la piazza pi grande.

Palazzo Borghese

Proseguendo sul lato sinistro del palazzo del Bargello lungo via Ghibellina arriviamo al numero 110 al Palazzo Borghese realizzato in soli sei mesi nel 1821 incorporando le strutture preesistenti in stile neoclassico, secondo un progetto di Gaetano Baccani per il principe Camillo Borghese. Dal 1844 sede del circolo Borghese ed al piano nobile dalla Stampa; proprio queste sale sono state decorate, su commissione del Baccani, da Gasparo Martellini (Trionfo di Scipione e Fetonte), Nicola Benvenuti (la sala del biliardo e la camera gialla), Antonio Fedi (Venere presenta amore a Giove), Gaspero Bargioni (camera rosa), Nicola Cianfanelli (stanza dei dodici apostoli), Domenico Nani (Marte e Venere nella camera Verde), Luigi Catani (camera Rossa).Palazzo Borghese a Firenze L'esterno dell'edificio caratterizzato da un tabernacolo con un dipinto della Madonna col Bambino di Giuseppe Bezzuoli e di faccia troviamo la chiesa di S. Procolo del Duecento che attualmente non officiata. La coordinazione del palazzo permette di organizzare, matrimoni, convegni, servizi di ristorazione, catering e serate per qualsiasi gusto ed esigenza.

Palazzo Medici Riccardi

Per chi governa Firenze indispensabile avere un palazzo, una residenza. Cosimo ne ide il progetto non appena assunta la direzione della banca Medici. Filippo Brunelleschi, il geniale architetto del Duomo, gli fornisce progetti grandiosi, talmente lussuosi che il Medici vi rinuncia. Il suo amico Donatello gli raccomanda uno dei suoi allievi, Michelozzo Michelozzi, abile nellabbellire le residenze e i conventi fiorentini. Il progetto prende forma. Si tratta di insediare stabilmente la famiglia nelle vicinanze di san Lorenzo, nella via Larga, la pi larga strada di Firenze, che costituir per la dimora una base superba nel cuore della citt. Questo progetto alimenta i motivi di risentimento che provocano lesilio di Cosimo e del suo architetto. Il cantiere del palazzo sar riaperto al ritorno della famiglia dei Medici. Firenze vede innalzarsi lentamente le pareti a bugnato dapparenza rustica. BUGNATO: parete formata da bugne, pietre lavorate sporgenti dal muro. Si accostano poderosi (robusti) blocchi, appena abbozati, o piuttosto abilmente scolpiti per dare limpressione di essere appena usciti dalla cava. Leffetto ricercato pienamente riuscito: il passante prova un senso di timore, come davanti ad una fortezza di campagna. La pesante porta, le rare aperture coperte da inferriate, non invitano affatto ad entrare. In origine i due portici dellangolo della via Larga e del vicolo di Gori si aprivano sulla tradizionale loggia delle case fiorentine, una specie di atrio offerto ai passanti e agli amici allepoca delle feste cittadine cittadine o famigliari. Lo steso angolo ornato in alto da un magnifico fanale in ferro lavorato, che serve per lilluminazione del palazzo e per quella pubblica. Al di sopra il gigantesco stemma dei Medici cade a piombo (perpendicolarmente al terreno) sulle due strade: vi si contano sette palle, considerando che Cosimo aveva ridotto il precedente numero di otto. Queste armi decorano il primo piano, dove fughe di archi regolari si dividono in aperture geminate separate da una sottile colonnetta e sormontate dal personale stemma di Cosimo: tre piume di pavone , alternate alle sette palle dei Medici. Al secondo piano si trova la stessa disposizione elegante e grandiosa, coronata alla sommit da un maestoso cornicione. Oltrepassata la porta monumentale, il palazzo diviene amabile ed elegante. Palazzo MEdici Riccardi a FirenzeIl suo cortile quadrato ha le arcate ornate di antiche iscrizioni e medaglioni. Sarcofaghi e statue trasformano questo spazio protetto in un magnifico museo allaperto. Vi si ammira il David in bronzo di Donatello. Il palazzo dei Medici lontano dallessere completato nel 1439, quando la Signoria di Firenze accoglie il concilio ecumenico che ha il compito, dopo uno scisma plurisecolare, di riconciliare e di riunire la chiesa greca ortodossa e la cattolica romana. Lonore tributato a Firenze viene ascritto a Cosimo e alla sua faiglia. Si decide di incastonare questo ricordo in un reliquario: la cappella privata del nuovo Palazzo. Il pittore Benozzo Bozzoli riceve la commissione di adornare il santuario con la processione dei re Magi verso la grotta di Betlemme. Si scelse proprio il viaggio dei Re Magi perch la processione fatta il 6 Luglio di quellanno guidata dallimperatore (Romano doccidente) dal patriarca e dal pontefice lo ricorda molto. Ogni anno per la festa dei Re Magi, almeno a partire dal 1446, un corteo di vestiti orientali percorre le vie di Firenze. In data 28 marzo 1659 Gabbriello Riccardi, marchese di Chianti acquist il Palazzo Medici per quarantamila scudi; in questo modo il Riccardi diveniva proprietario anche dei tre fabbricati adiacenti al palazzo, anchessi un tempo appartenenti alla famiglia dei Medici. Nel 1814 i Riccardi vendettero il proprio palazzo ai Lorena, regnanti sul granducato di Toscana. I locali di Palazzo Medici Riccardi furono sottoposti a vari lavori di ristrutturazione e successivamente adibiti ad uffici amministrativi con ingenti lavori di ristrutturazione. Dopo lUnit dItalia, fra il 1865 e il 1870 mentre Firenze era capitale, il palazzo divenne la sede del Ministero degli Interni. Infine 1874 la provincia di Firenze acquist ledificio e tuttoggi ne la proprietaria; nei locali del palazzo troviamo infatti la sede degli uffici. Grazie alle opere presenti nel palzzo il visitatore lopportunit di ripercorrere almeno quattro secoli di storia dellarte ed architettura di Firenze. A piano terra presente un cortile quattrocentesco opera di Michelozzo; proseguendo troviamo la Cappella dei Magi, a cui si accede attraverso lelegante scalone secentesco. Il sacello, costruito e decorato nel Quattrocento, presenta un insieme decorativo unitario e di incantevole bellezza. In particolare gli affreschi di Benozzo Gozzoli, pi celebri del suo stesso autore, sono una delle testimonianze pi alte della Firenze medicea.


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